Area organizzativa
2.16.5

La documentazione infermieristica

Analisi della percezione degli infermieri rispetto all’utilità e all’utilizzo della documentazione infermieristica

Responsabile del Polo

Abstract

Background

La documentazione è una componente integrale della professione infermieristica, del processo di nursing e rappresenta un prerequisito di fondamentale importanza per garantire un’assistenza infermieristica olistica e di qualità. Molto frequentemente, il professionista si trova a dover compilare numerosi moduli di documentazione e raccolta dati, spesso di elevata complessità, senza che questo si traduca poi in un’assistenza agita espressamente e con reale documentazione in riferimento ai dati registrati. 

Questa situazione si traduce in un aumento sensibile del carico di lavoro e una conseguente percezione di pesantezza da parte degli operatori, causata dall’ imponente numero di dati raccolti nei moduli che coesiste con un ridotto numero di tracciabilità delle decisioni prese.

La finalità del progetto è in primo luogo di conoscere la percezione dei professionisti rispetto la documentazione di cui fanno uso, analizzando quali, secondo il loro parere, siano i dati fondamentali da raccogliere e documentare anche in base alle diverse aree di assistenza, in secondo luogo lo studio si propone di sensibilizzare i professionisti rispetto l’importanza della documentazione infermieristica applicata ai propri ambiti di autonomia professionale e responsabilità.

Disegno

Lo studio, di tipo qualitativo, multicentrico cross-sectional, sarà condotto somministrando ai partecipanti un’intervista semi-strutturata.

Inizialmente sarà condotto uno studio pilota atto a valutare la validità dell’intervista, che coinvolgerà infermieri afferenti ad un Policlinico Universitario di Roma.

La popolazione coinvolta nello studio, campionata secondo tecnica cluster, è costituita da infermieri appartenenti alle aree assistenziali di medicina e RSA delle strutture  pubbliche, IRCSS, Policlinici e Strutture private e accreditate di Roma e Provincia.

Metodo

Analisi tematica attraverso la tecnica dell’analisi fattoriale.

Risultati

Lo studio ha come scopo quello di analizzare e fotografare la percezione degli infermieri rispetto la documentazione infermieristica e relazionare la stessa con la tipologia di documentazione in uso nelle realtà prese in considerazione.

La ricerca mira a conoscere la modalità di rilevazione dei dati e il loro utilizzo a scopo assistenziale, valutare la percezione che gli infermieri hanno rispetto ai dati che ritengono importanti al fine di documentare i problemi e i bisogni della persona, gli interventi infermieristici e i risultati conseguiti.

Il secondo risultato atteso è di arrivare a conoscere la motivazione percepita dagli infermieri riguardo i dati che ritengono necessario rilevare al fine di garantire un’assistenza completa, competente e di qualità.

Parole chiave: Consegne infermieristiche, qualità, sicurezza, strumenti di handover.

Background

La documentazione è una componente integrale della professione infermieristica, del processo di nursing e rappresenta un prerequisito di fondamentale importanza per garantire un’assistenza infermieristica olistica e di qualità, tuttavia la documentazione cartacea risulta frequentemente illeggibile, poco completa, ripetitiva e ridondante, al suo interno spesso i dati sono difficili da reperire, estrapolare e aggiornare, il che comporta un notevole dispendio di tempo da parte del professionista anche per la compilazione (Schnelle, Simmons 2004).  

Con la legge 42/'99, “Disposizioni in materia di professioni sanitarie”, le responsabilità professionali infermieristiche hanno assunto maggior rilievo, con conseguente modifica della figura e soprattutto del ruolo dell’infermiere, sempre più riconosciuto come professionista competente e responsabile.

L’infermiere, professionista intellettuale e autonomo, assume una posizione di garante della salute del paziente, il che implica un ambito di responsabilità civile, penale e amministrativa.

Il progetto è una seconda fase dello studio “Analisi della documentazione infermieristica e relazione con l’outcome assistenziale” codice 4.12.2. che partiva dalla considerazione e da una riflessione relative alla pratica clinica svolta dagli infermieri nelle Unità Operative destinate all’assistenza a malati cronici, dove sembra frequente l’orientamento e l’impegno a compilare numerose e diverse schede di raccolta dati, spesso di elevata complessità, senza che questo poi si traduca in una assistenza agita espressamente e con reale riferimento ai dati registrati. Questa situazione si traduce in un aumento sensibile del carico di lavoro e una conseguente percezione di pesantezza da parte degli operatori, causata dall’ imponente numero di dati raccolti nei moduli che coesiste con un ridotto numero di tracciabilità delle decisioni prese.  Tutto questo si traduce in un gran numero di dati documentati coesistente con un ridotto numero di tracciabilità delle decisioni prese. Questa situazione comporta un aumento di carico di lavoro, percepito a volte con un’elevata pesantezza da parte degli operatori, e conseguente impatto negativo giuridico ed etico nonché economico dal punto di vista della gestione manageriale che deve confrontarsi con importanti dati registrati ai quali però non corrispondono conseguenti pianificazioni o atti decisori, lasciando all’osservatore/rilevatore esterno, il dubbio che qualcosa sia rimasto in sospeso e non si siano assicurate le cure necessarie, congrue e di qualità adatte  alla persona assistita.

La registrazione dei dati è importante per lo sviluppo della qualità delle cure e per assicurare l’erogazione di un’assistenza competente e sicura, tuttavia la mancanza di dati infermieristici essenziali nella documentazione sanitaria è confermata dai risultati di numerosi studi (Ruland 2000,Simpson 2003).

Obiettivi di progetto

Obiettivi generali:

 

La finalità del progetto è in primo luogo di conoscere la percezione dei professionisti rispetto la documentazione di cui fanno uso, analizzando quali, secondo il loro parere, siano i dati fondamentali da raccogliere e documentare anche in base alle diverse aree di assistenza, in secondo luogo lo studio si propone di sensibilizzare i professionisti rispetto l’importanza della documentazione infermieristica applicata ai propri ambiti di autonomia professionale e responsabilità.

La scelta di orientare lo studio nelle UO di medicina e RSA nasce dalla considerazione che le patologie croniche sono quelle che maggiormente impegnano l’attività assistenziale nel contesto dell’invecchiamento sociale e che il personale inserito nella assistenza a malati cronici spesso vede la registrazione di dati come un sovraccarico lavorativo privo di ricaduta operativa in quanto la continuità dell’approccio ed il periodo prolungato inducono un abbassamento dell’attenzione rispetto a dati nuovi facendo spesso emergere relazioni routinarie.

 

Obiettivi specifici:

 

1)      Conoscere la percezione degli infermieri rispetto la documentazione attualmente in uso;

2)      Valutare  quali sono i dati che i professionisti ritengono debbano essere documentati;

3)      Analizzare  la motivazione degli infermieri riguardo i dati che ritengono sia necessario rilevare;

Conoscere la metodologia di rilevazione dei dati e il loro utilizzo a scopo assistenziale.

Metodologia

Disegno

Lo studio di tipo qualitativo multicentrico cross-sectional, volto a conoscere la percezione degli infermieri rispetto la documentazione infermieristica utilizzata e quali ritengano essere i dati da documentare nelle aree di assistenza, sarà svolto all’interno di policlinici, strutture pubbliche, RSA, IRCSS e strutture private accreditate di Roma e Provincia. 

Sarà coinvolto il personale afferente alle aree assistenziali di medicina, la scelta di orientare lo studio nelle UO di medicina e RSA nasce dalla considerazione che le patologie croniche sono quelle che maggiormente impegnano l’attività assistenziale nel contesto dell’invecchiamento sociale e che il personale inserito nella assistenza a malati cronici spesso vede la registrazione di dati come un sovraccarico lavorativo privo di ricaduta operativa in quanto la continuità dell’approccio ed il periodo prolungato inducono un abbassamento dell’attenzione rispetto a dati nuovi facendo spesso emergere relazioni routinarie.

Dopo aver ricevuto tutte le autorizzazioni necessarie, gli infermieri saranno reclutati e sarà chiesto loro di compilare in forma anonima un’intervista semi-strutturata. I dati saranno analizzati secondo il metodo della analisi fattoriale. Dai dati che saranno estrapolati dall’analisi si ricaveranno ambiti di intervento e occasioni di formazione.

 

Campione

 

La popolazione inserita nello studio, è costituita da infermieri appartenenti alle aree assistenziali di medicina e RSA delle strutture  pubbliche, IRCSS, Policlinici e Strutture private e accreditate di Roma e Provincia. I partecipanti verranno reclutati su base volontaria utilizzando la tecnica di campionamento cluster.

 I dati saranno raccolti attraverso la somministrazione e la compilazione in forma anonima dello strumento di ricerca identificato nell’intervista semi-strutturata volta a conoscere la percezione degli infermieri rispetto la documentazione infermieristica utilizzata, valutare quali sono i dati che vengono registrati, la metodologia di raccolta, e da questi, identificare i dati che l’infermiere ritiene sia necessario documentare nell’ area assistenziale di appartenenza.

 

Analisi dei dati

 

L’analisi dati  verrà effettuata attraverso l’utilizzo dell’analisi fattoriale (o analisi delle componenti principali).

La tecnica statistica dell'analisi fattoriale rappresenta uno strumento necessario per l'identificazione delle dimensionalità latenti degli atteggiamenti e dei costrutti psicosociali. Tale tecnica è  efficacemente adoperata in scale di misura di tipo Likert.  In generale la soluzione fattoriale identificata può confermare, o non confermare la strutturazione delle aree generative elaborate nella fase di progettazione dello strumento. Nella declinazione della tecnica dell'analisi fattoriale (o dell'analisi delle componenti principali) all'interno delle scale Likert, emergono una serie di quesiti riguardanti la determinazione del numero dei fattori da estrarre e la loro interpretazione: il principio dell'economia dei fattori suggerisce di estrarre il minor numero di fattori possibile, ovviamente adoperando sempre le metodologie proprie di questa tecnica statistica. Queste dimensioni devono successivamente essere interpretate in base agli item che li compongono. L'esito di questa interpretazione sarà la costruzione di una definizione caratterizzante quella specifica area dell'atteggiamento.

Nella fase successiva all'individuazione dell'opportuna struttura fattoriale, si provvederà  eventualmente a misurare l'attendibilità di ogni dimensione estrapolata. Un coefficiente che sintetizza l'attendibilità di un test è l'alpha di Cronbach. Tale coefficiente descrive la coerenza interna di raggruppamenti di item; in generale, nello studio di un questionario di atteggiamenti, quale quello adottato, elevati valori di alpha indicano che i soggetti esaminati esprimono un atteggiamento coerente riguardo a ciascun item appartenente a ciascuna dimensione.

 

Rigorosità della ricerca

 

Per descrivere i fattori inerenti la percezione degli infermieri rispetto l’utilità e l’utilizzo della documentazione infermieristica  si utilizzeranno procedure di rigourness mutuate da Lincoln e Guba come: credibilità, trasferibilità, affidabilità e confermabilità. La confermabilità sarà assicurata dai vari ricercatori che parteciperanno al progetto attraverso l’accuratezza della lettura ripetuta di dati raccolti e trascritti e la loro trasferibilità in altri contesti sarà assicurata dalla comparazione rispetto ai dati raccolti in altri Paesi sul tema. La credibilità del processo di analisi sarà portata a termine attraverso pensieri riflessivi e processi decisionali tra tutto il team di ricerca.

Infine, un membro del team di ricerca che non ha mai partecipato alla raccolta e analisi dei dati rileggerà tutte le analisi per verificarne la loro credibilità e validarne la scientificità.

Risultati attesi

Lo studio ha come scopo quello di analizzare e fotografare la percezione degli infermieri rispetto la documentazione infermieristica e relazionare la stessa con la tipologia di documentazione in uso nelle realtà prese in considerazione.

Il primo risultato atteso, è di conoscere la modalità di rilevazione dei dati e il loro utilizzo a scopo assistenziale e valutare la percezione che gli infermieri hanno rispetto ai dati che ritengono importanti al fine di documentare i problemi e i bisogni della persona, gli interventi infermieristici e i risultati conseguiti.

Il secondo risultato atteso è di arrivare a conoscere la motivazione percepita dagli infermieri riguardo i dati che ritengono necessario rilevare al fine di garantire un’assistenza completa, competente e di qualità.

 

VALUTAZIONE E DISSEMINAZIONE DI RISULTATI

 

Valutare la percezione degli infermieri rispetto la documentazione ed estrapolare attraverso l’analisi dei dati quale sia la percezione dei dati necessari e fondamentali da inserire in una documentazione efficace e completa, permetterà di progettare ed elaborare documentazioni infermieristiche sempre più complete e funzionali. I risultati dello studio condotto saranno divulgati attraverso conferenze di carattere nazionale e internazionale e produrranno articoli di ricerca e saranno spunto per  progetti di ricerca futuri. Il gruppo di lavoro che condurrà attivamente lo studio, produrrà un articolo scientifico al riguardo.  Inoltre sarà possibile, una volta elaborati i risultati della ricerca, organizzare eventi formativi dedicati all’argomento documentazione infermieristica al fine di sensibilizzare i professionisti rispetto l’importanza della documentazione infermieristica applicata ai propri ambiti di autonomia professionale e responsabilità

Bibliografia

Ammenwerth E, Mansmann U, Iller C, Eichstädter R. “Factors affecting and affected by user acceptance of computer-based nursing documentation. Results of a two-year study”, JAMIA,2003.

- Carayon P, Cartmill R. “ICU nurses’ acceptance of electronic health records”, Journal of American Medical Informatics Association, 2011; 18:812-819.

- Dehghan M, Dehghan D. “Quality improvement in clinical documentation: does clinical governance work?”, Journal of Multidisciplinary Healthcare, 2013:6 441-450.

- Farhan M, Brown R. “The ABC of handover: a qualitative study to develop a new tool for handover in the emergency department”, Emergency Medical Journal, 2012;29:941–946.

- Frigstad S, Nøst T. “Implementation of Free Text Format Nursing Diagnoses at a University Hospital’s Medical Department. Exploring Nurses’ and Nursing Students’ Experiences on Use and Usefulness. A Qualitative Study”, Hindawi Publishing Corporation Nursing Research and Practice, 2015.

- Groene R, Orrego C. ““It’s like two worlds apart”: an analysis of vulnerable patient handover practices at discharge from hospital”,BMJ Quality and Safety, 2012;21:i67–i75.

- Hoffmann KA, Duffield C. “A comparison of novice and expert nurses’ cue collection during clinical decision-making: Verbal protocol analysis”, International Journal of Nursing Studies, 2009; 46:1335-1344.

- Hripcsak G, Vawdrey D. “Use of electronic clinical documentation: time spent and team interactions”, Journal of American Medical Informatics Association, 2011;18:112-117.

- Horwitz  L, Dombroski  J. “Validation of a handoff assessment tool: the Handoff CEX”, Journal of Clinical Nursing, 2013; 22(0): 1477–1486.

- Instefjord M, Aasekjær K. ”Assessment of quality in psychiatric nursing documentation – a clinical audit”, BMC Nursing, 2014; 13:32.

- Jefferies D, Griffiths R. “A meta-study of the essential of quality nursing documentation” International Journal of Nursing Practice, 2010; 16:112-124.

- Johnson J, Barach P. “Global challenges in communication strategies to ensure high reliability during patient handovers” Healthcare Systems Ergonomics and Patient Safety 2011.

- Kahouei  M, Mohammadi  H. “Nurses’ Perceptions of Usefulness of Nursing Information System: a Module of Electronic Medical Record for Patient Care in Two University Hospitals of Iran” Mater Sociomed, 2014; 26(1):30-34.

- Lincoln, YS. & Guba, EG. (1985). Naturalistic Inquiry. Newbury Park, CA: Sage Publications

- Lawrence R, Tomolo A. “Conceptualizing handover strategies at change of shift in the emergency department: a grounded theory study”, BMC Health Services Research,2008; 8:256.

- Meth S., Bass J., “Considering Factors of and Knowledge About Patients in Handover Assessment”, IEEE Transactions on Human-Machine Systems , 2013; 43(5): 494–498.

- Meum T, Wangensteen G. “How Does Nursing Staff Perceive the Use of Electronic Handover Reports? A Questionnaire-Based Study” Hindawi Publishing Corporation International Journal of Telemedicine and Applications, 2011.

- Meißner A, Schnepp W. “Staff experiences within the implementation of computer-based nursing records in residential aged care facilities: a systematic review and synthesis of qualitative research” BMC Medical Informatics and Decision Making, 2014; 14:54.

- Moen A, “A nursing perspective to design and implementation of electronic patient record systems”, J Biomed inf. 2003.

- Munysia EN, Hailey D. “The changes in caregivers’ perceptions about the quality of information and benefits of nursing documentation associated with the introduction of an electronic documentation system in a nursing home” International Journal of Medical Informatics, 2011; 80:116-126.

- Müller M, Van Achterberg T.”Nursing diagnoses, interventions and outcomes – application and impact on nursing practice: systematic review”, Journal of Advanced Nursing, 2006; 56(5):514-531.

- Pascoe H, Gill S. “Clinical handover: An audit from Australia”, Australian Medical Journal, 2014; 7(9):363–371.

- Ranegger  R, Hackl  W. “Implementation of the Austrian Nursing Minimum Data Set (NMDS-AT): A Feasibility Study”, BMC Medical Informatics and Decision Making, 2015; 15:75.

- Saranto K, Kinnunen U. “Evaluating nursing documentation – research designs and methods: systematic review”, Journal of Advanced Nursing, 2009; 65(3):464-476.

- Schnelle JF, Simmons SF. “Accuracy of nursing home medical record information about care process delivery: Implications for staff management and improvement”, Journal of the American Geriatrics Society, 2004; 52(8):1378-1383.

- Sheikhtaheri A, kimiafar K. “Evaluation of system quality of hospital information system: A case study on nurses’ experiences”, e-Health – For Continuity of Care, 2014.

- Stevenson E, Nilsson G.” Nurses’ perceptions of an electronic patient record from a patient safety perspective: a qualitative study”, Journal of Advanced Nursing, 2011; 68(3), 667-676.

- Simmons B, “Clinical reasoning: concept analysis”, Journal of Advanced Nursing, 2010; 66(5), 1151-1158.

- Tornvall E, Wilhelmsson S. “Nursing documentation for communicating and evaluating care”, Journal of Clinical Nursing, 2008; 17(16):2116-2124.

- Urquhart C, Hardiker NR.” Nursing record systems: effects on nursing practice and healthcare outcomes”,The Cochrane Collaboration, 2009.

- Wohlauer P, Arora M. “The Patient Handoff: A Comprehensive Curricular Blueprint for Resident Education to Improve Continuity of Care”, Academic Medicine, 2012; 87(4): 411–418.

Contattaci

La Segreteria del Centro di Eccellenza è a tua disposizione per domande e approfondimenti

loading spinner