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Autovalutazione e sviluppo della core competence (2011)

Area didattica
2.11.2

Autovalutazione e sviluppo della core competence (2011)

Autovalutare lo sviluppo delle CORE COMPENTENCE “in progress”: il Bilancio di competenza: formazione sul campo

Responsabile del Polo

Abstract

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Background

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Salute le abilità umane (Skill) possono essere classificate in dieci elementi:

1.    Autocoscienza: conoscere se stessi, il proprio carattere, i propri bisogni, i propri punti si forza e di debolezza. Questo elemento è  indispensabile per la gestione dello stress, la comunicazione efficace  e  per l'empatia;

2.    Gestione delle   emozioni: consapevolezza  delle modalità in cui le  emozioni influenzano il proprio  comportamento";

3.    Gestione dello stress: saper riconoscere e controllare le fonti di stress;

4.    Senso critico: saper analizzare le  informazioni in modo oggettivo, al fine di utilizzarle per la presa di decisione.

5.    Prendere decisioni(Decision making): saper decidere in modo consapevole e costruttivo "nelle diverse situazioni e contesti ";

6.    Risolvere problemi (Problem solving): saper affrontare e risolvere in modo costruttivo i problemi;

7.    Creatività: saper trovare soluzioni e idee originali, competenza che "contribuisce sia al decision making che al problem solving, permettendo di esplorare le alternative possibili e le conseguenze delle diverse opzioni".

8.    Comunicazione efficace: sapersi esprimere in ogni situazione particolare sia a livello verbale che non verbale "in modo efficace e congruo alla propria cultura",  ascoltando con attenzione gli altri;

9.    Capacità di relazioni interpersonali: interagire con gli altri in maniera positiva, riuscire a creare e mantenere relazioni amichevoli che possono avere forte rilievo sul benessere mentale e sociale ed inoltre essere capaci, se opportuno, di porre fine alle relazioni in maniera costruttiva;

10.  Empatia:  anche in situazioni con le quali non si ha familiarità.

Le abilità umane costituiscono la base per la riflessione sulle abilità professionali dell’infermiere. Il core competence dell’infermiere è connaturato nella dimensione umana dell’assistenza, pertanto riflettere (in termini di autovalutazione) sulle competenze che derivano dai dieci elementi delle abilità umane può essere altamente professionalizzante

Obiettivi di progetto

Obiettivo generale

Introdurre uno strumento di autovalutazione delle competenze “in progress” dell’infermiere.

Obiettivi specifici

¤    Sperimentare sul campo un   sistema di misurazione delle Core Competence “in progress” del professionista infermiere

¤    Facilitare la crescita  e lo sviluppo dei livelli di competenza professionale

¤    Facilitare la definizione e l’autovalutazione dei bisogni formativi “long life”

¤    Facilitare lo sviluppo dei livelli di performance professionale

Indicatori

¤    Numero di competenze autovalutate  nel bilancio personale di competenza (in riferimento alle competenze  totali previste)

¤    Richieste di formazione e aggiornamento riferite alle competenze mappate (in riferimento alle competenze valutate )

Numero di unità operative che utilizzeranno il sistema di autovalutazione a sei mesi dalla conclusione del progetto (in riferimento al totale delle unità operative coinvolte)

Metodologia

Disegno dello studio

Tale studio può essere sviluppato come uno studio quantitativo che coinvolge infermieri operanti in realtà sanitarie pubbliche e/o private del Nord e Centro Italia, principalmente delle Regioni: Lazio, Liguria, Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna .

Lo studio prevede due macro-fasi:

1.    Formazione dei facilitatori

2.    Bilancio delle competenze sugli operatori

  1. Formazione dei facilitatori

La formazione dei facilitator prevede l’analisi e la presentazione del paradigma delle competenze valutabili (Critical Thinking), l’analisi dello strumento di autovalutazione delle competenze (modello Dreyfus) e la sperimentazione del Bilancio di Competenze  da parte dei facilitatori.

Per l’attivazione del progetto e la sperimentazione sono necessari due facilitatori  per Unità Operativa di sperimentazione.

La formazione dei facilitatori  prevede:

Primo incontro prima dell’inizio della sperimentazione (3 ore)

Secondo incontro dopo 4 settimane di sperimentazione (2 ore)

Gli utilizzatori del Bilancio di Competenza saranno tutti gli operatori infermieri in servizio a tempo indeterminato nelle  unità operative degenziali e ambulatoriali di chirurgia generale e medicina generale degli ospedali coinvolti nello studio.

Verranno coinvolti nel progetto e nelle due giornate formative:

  • Il Coordinatore infermieristico di ciascuna unità operativa
  • I Referenti  del Settore Formativo Assistenziale
  • Il Referente del  Dipartimento Servizi Assistenziali
  • I Referenti  della formazione Aziendale
  • Arruolamento e valutazione delle competenze

Criteri di inclusione riferiti alla struttura

Verranno incluse nello studio le unità operative di medicina e chirurgia generale che documentano la pianificazione assistenziale su formato cartaceo e/o informatico.

 L’arruolamento  dell’unità operativa verrà effettuato dal team di progetto

educativa   sono nell’ambito di una mobilità localizzata al massimo all’interno della regione Lazio

La dotazione tecnologica informatica è quella standard (PC, connessione). Non ci sono software e applicazioni informatiche da acquisire.

 

Campione

 

Si prevede la compilazione del bilancio di competenza da parte di 500 infermieri  in 3 mesi. Verranno coinvolti gli infermieri assunti con contratto a tempo indeterminato che operano nelle  unità operative di medicina e chirurgia generale di strutture pubbliche e/o private delle Regioni: Lazio, Liguria, Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna.

Strumenti

Per l’autovalutazione delle competenze “in progress” li infermieri potranno utilizzare:

  1. Schede validate di misurazione delle competenze di “pensiero critico” nella pianificazione assistenziale
  2. Griglie di misurazione validate sui livelli di expertise della competenza
  3. Griglie di misurazione validate sui livelli di padronanza  della competenza

Procedure

L’utilizzo del Bilancio di competenza da parte degli operatori sarà   supportato dai facilitatori formati.

Risultati attesi

La ricaduta attesa  è direttamente correlata ad una riflessione da parte degli operatori sull’importanza dei tre livelli di competenza di pensiero critico: l’abilità di prendere decisioni (Decision Making) , l’appropriatezza degli interventi clinici (Clinical Judment) e l’abilità di risolvere problemi (Problem solving). Il risultato dell’autovalutazione delle competenze correlate ai tre livelli di abilità, potrebbe essere la variazione delle richieste di formazione e aggiornamento continuo. Gli operatori avranno la possibilità di analizzare le competenze proprie riferendole ai tre campi della competenza: campo cognitivo, campo della relazione interpersonale e campo dei gesti. Tale declinazione delle competenze potrebbe facilitare nuove richieste formative riferite alle specifiche competenze richieste per ciascuno dei tre campi.

Indicatori

¤    Numero di competenze autovalutate  nel bilancio personale di competenza (in riferimento alle competenze  totali previste)

¤    Richieste di formazione e aggiornamento riferite alle competenze mappate (in riferimento alle competenze valutate )

¤    Numero di unità operative che utilizzeranno il sistema di autovalutazione a sei mesi dalla conclusione del progetto (in riferimento al totale delle unità operative coinvolte)

Miglioramento degli outcome di documentazione del  processo di assistenza  infermieristica (in riferimento allo start del progetto formativo

Rilevanza

La rilevanza del progetto è determinata dalla provata efficacia dello strumento di autovalutazione del Bilancio di competenza, nei processi d motivazione del personale e miglioramento delle performance professionali.

 Un  ulteriore aspetto rilevante è considerato la  sensibilizzazione degli operatori  infermieri alla riflessione continua sulle competenze professionali e l’induzione ad una visione d competenza “in progress” che generi negli operatori necessità di aggiornamento continuo della competenza.

La “nuova competenza” necessita di una visione continua sui problemi e sulle loro caratteristiche, sociali e culturali oltre che sanitarie; questi strumenti possono facilitare anche questo processo di visione sui “problemi nuovi” a cui l’assistenza infermieristica deve rispondere.

Bibliografia

1.      Armstrong G, Blashki G, Joubert L, Bland R, Moulding R, Gunn J, Naccarella L.An evaluation of the effect of an educational intervention for Australian social workers on competence in delivering brief cognitive behavioural strategies: A randomised controlled trial.BMC Health Serv Res.2010 Nov 5;10(1):304.

2.      Ann M. Schreler et al. An Integrative Curriculum for Accelerated Nursing Education Programs Educational Innovations 2009;49(5):282-

3.      Donna D. Scott Tilley, Competency in Nursing: A Concepì Analysis, J. Contin. Educ. Nurs. 2008; 39 (2): 58-64

4.      Drennan J.Critical thinking as an outcome of a Master's degree in Nursing programme. J Adv Nurs. 2010 Feb;66(2):422-31.

5.      Feng RC, Chen MJ, Chen MC, Pai YC.Critical thinking competence and disposition of clinical nurses in a medical center. J Nurs Res. 2010 Jun;18(2):77-87.

6.      Kathie Lasater  High-Fidelity Simulation and the Development of Clinical Judgment: Students’ Experiences Journal of Nursing Education 2007, 46 (6) 269

7.      Peña A. The Dreyfus model of clinical problem-solving skills acquisition: a critical perspective. Med Educ Online. 2010 Jun 14;15. doi: 10.3402/meo.v15i0.4846. VA National Quality Scholars (VAQS) Fellowship Program. [email protected]

8.      Paans W, Sermeus W, Nieweg R, van der Schans C Determinants of the accuracy of nursing diagnoses: influence of ready knowledge, knowledge sources, disposition toward critical thinking, and reasoning skills. J Prof Nurs. 2010 Jul-Aug;26(4):232-41.

Outcome

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